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EVOLUTION
 
Evolution - 02
SOMMARIO

Le zanzare

Prodotti insetto-repellenti naturali e di sintesi

Che cos'è la DEET?

Tossicologia della N,N-diethyl toluamide

Che cos'è l'AromaScudo?

Glossario

Gli insettorepellenti: più utili o più nocivi?

Le Zanzare

Si sa che le zanzare sono attratte dai corpi vivi (umani e animali) attraverso molteplici meccanismi sensoriali, alcuni dei quali non ancora completamente chiariti. È stato comunque accertato che questi insetti utilizzano dei particolari sensori visivi, termici ed olfattivi per localizzare il bersaglio; tra di essi i più rilevanti sembrano essere quelli olfattivi. Anche il movimento della vittima e la sua colorazione (per esempio se indossa abiti di colore scuro) possono contribuire ad orientare ed attrarre la zanzara verso di essa. Gli stimoli visivi sembrano essere più rilevanti quando la zanzara si trova a lunga distanza, mentre quelli olfattivi diventano prioritari man mano che essa si avvicina alla "preda".

È solo la zanzara femmina che si ciba di sangue, il maschio si nutre principalmente di sostanze vegetali, come per esempio il nettare di alcuni fiori.

È stato ormai accertato che i principali stimoli olfattivi che maggiormente attraggono la zanzara femmina sono quelli dovuti all'emanazione di anidride carbonica e di acido lattico. Anche altre componenti degli odori corporei, come per esempio alcuni composti chimici contenuti nel sebo e nel sudore, contribuiscono ad attrarre l'insetto. L'anidride carbonica, emessa principalmente attraverso il fiato, costituisce il più potente agente attrattivo, che può essere rilevato dall'insetto fino ad una distanza di 36 metri. L'acido lattico (che si trova fra l'altro nel sudore) esercita anch'esso una notevole attrazione, ma a distanze inferiori.

Tutti questi stimoli vengono ricevuti dalla zanzara attraverso speciali chemo-recettori situati sulle antenne. Tali recettori sono in grado di "analizzare" e percepire la temperatura della pelle e l'umidità che circonda il bersaglio, che viene così individuato come un corpo "vivo" e quindi una potenziale fonte di cibo. In pochi secondi, l'insetto si posa sulla superficie epidermica, introduce la robusta proboscide succhiatrice nel derma, inocula una certa quantità di saliva ad azione anestetica, anticoagulante e vasodilatatrice, succhia i liquidi sanguigni e riparte. La reazione dolorifica ed irritativa scatenata dalle tossine introdotte nella cute ha inizio immediatamente e può durare molte ore se non giorni.

La comune zanzara (Culex pipiens) delle nostre zone climatiche, seppur molesta, è innocua per l'uomo; alcune specie particolarmente diffuse in zone tropicali ed equatoriali sono tuttavia assai pericolose, come ad esempio l'Anopheles gambiae (causa della malaria), la Aedes aegypti (febbre gialla), la Aedes albopictus (dengue), la Culex quinquefasciatus (elefantiasi), ecc.

Da alcuni recenti rapporti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità risulta che muoiono di malaria circa 3.000.000 di persone ogni anno, tra cui principalmente bambini e donne incinte. In generale, si calcola che globalmente le varie specie di zanzara trasmettono malattie, ogni anno, a più di 700.000.000 di individui. Ciò spiega la ricerca e l'impiego su vasta scala di nuovi farmaci e vaccini, nonché l'uso massiccio in tutto il mondo di prodotti insetto-repellenti.

Prodotti insetto-repellenti naturali e di sintesi

I comuni prodotti insetto-repellenti contengono delle sostanze chimiche che disturbano o meglio inibiscono i chemo-recettori delle antenne in modo tale che l'insetto, avvicinandosi alla preda, ne viene respinto. Secondo alcune recenti teorie, non sono sostanze che risultano sgradevoli alle zanzare, ma che ne diminuiscono la sensibilità in modo da impedire loro di seguire le correnti di aria calda e umida emesse da un corpo a sangue caldo.

Il bisogno di utilizzare degli insetto-repellenti è sicuramente vecchio quanto la comparsa della razza umana sulla terra. La pratica di bruciare delle piante o dei legni aromatici era nota sia dai tempi dell'antico Egitto e dell'impero romano. Nel sedicesimo secolo si era scoperto l'effetto repellente di alcune sostanze contenute nella canapa, nell'aglio, nell'olio di oliva, nell'olio di menta, nel succo dei pomodori verdi. Nel XX secolo si sono accertate e misurate le funzioni insetto-repellenti di numerose sostanze vegetali, tra cui le più comuni sono: olio di anice, chiodi di garofano, olio di menta, olio di bergamotto, olio di cocco, olio di pino, catrame di betulla, olio di eucalipto, piretro, canfora, olio di geranio, olio di cannella, olio di timo, olio di citronella, olio di menta, ecc.

Il loro uso tuttavia è oggi abbastanza limitato a causa di alcuni fattori negativi: relativa inefficacia, scarsa durata di protezione, odore troppo intenso, azione irritante o limitata compatibilità dermica alle dosi normalmente insetto-repellenti (dell'ordine del 5% o più nel prodotto commerciale). I repellenti naturali, negli ultimi decenni, sono stati ampiamente soppiantati da quelli di sintesi. Tra questi il più noto e utilizzato è la N,N-diethyl-m-toluamide o N,N-diethyl-3-methylbenzamide (DEET).

Che cos'è la DEET?

La N,N-diethyl-m-toluamide è sicuramente l'insetto-repellente di sintesi più efficace finora testato. Venne scoperto da alcuni chimici americani del Dipartimento dell'Agricoltura e successivamente brevettato dall'Esercito americano nel 1946. Fu poi registrato e ammesso per l'immissione sul mercato nel 1957. È normalmente usato in prodotti repellenti ad una concentrazione dal 5 al 35%, ma ci sono prodotti sul mercato che ne contengono concentrazioni anche maggiori (fino al 75-100%).

Ha un'azione repellente non solo sulle zanzare, ma anche su tafani, pulci, zecche e altre specie di insetti molesti. Vent'anni di ricerche e test su più di 20.000 sostanze chimiche diverse non sono riusciti a scoprire un altro prodotto chimico avente una durata di protezione e uno spettro di azione così vasti come il DEET. L' Environmental Protection Agency (EPA) ha rilevato che più del 38% della popolazione americana ogni anno usa un prodotto a base di DEET e che, a livello mondiale, il numero di persone che utilizza insetto-repellenti contenenti DEET supera i 200.000.000.

Tutto bene quindi? Potremmo finalmente dormire sonni tranquilli e indisturbati dalle fastidiose zanzare, grazie all'avvento del DEET? Purtroppo la risposta è NO.

Tossicologia della N,N-diethyl toluamide

La N,N-diethyl-m-toluamide è risultata tossica in numerosi casi e, per legge e convenzione internazionale, non ne è consigliabile l'uso sui bambini. Ne avrete una conferma andando al supermercato e leggendo attentamente cosa c'è scritto sull'etichetta dei prodotti insetto-repellenti a base di DEET (praticamente il 100% di quelli che vedrete sullo scaffale), sotto la voce "Avvertenze".

La DEET viene facilmente assorbita dalla pelle ed immessa nel circolo sanguigno, producendo una concentrazione di circa 3 mg per litro di sangue parecchie ore dopo l'applicazione cutanea. Oltre a causare in molti casi (sempre più numerosi) reazioni cutanee di irritazione, desquamazione, edema, corrosione, prurito, ecc. la DEET può colpire, soprattutto nei soggetti più giovani, il sistema nervoso centrale causando uno o più delle seguenti patologie:
Encefalopatie, mal di testa, letargia, disorientamento, stati di stupore, atassia ( incapacità di coordinare la motilità volontaria), convulsioni, tremori, ipotensione, bradicardia (rallentamento delle pulsazioni cardiache al di sotto di sessanta al minuto), atetosi ( movimenti involontari lenti e irregolari, generalmente limitati alle mani e ai piedi), iperreflettività (esagerazione delle risposte riflesse), areflettività (diminuzione o mancanza delle risposte riflesse), paralisi, psicosi maniacale acuta, tachipnea (accelerazione del ritmo respiratorio), nausea, vomito, diarrea, coma, morte.

I casi di morte sono stati alquanto rari, relativi solo a dosaggi elevati e soprattutto limitati a bambini al di sotto dei 6 anni di età.

La DEET è inoltre un potente solvente per molti tipi di plastica: giocattoli, vernici, rifiniture per mobili, cinturini degli orologi, sedili dell'auto possono facilmente impregnarsi di DEET ed esserne danneggiati in modo irreversibile, oltre a diventare "serbatoi" occulti di DEET a rilascio lento per gli anni a venire.

Nella lotta per la prevenzione della malaria, tonnellate di DEET sono state irrorate nelle zone infestate dall'Anofele, con il risultato di eliminare moltissimi di questi pericolosi parassiti, sfortunatamente però insieme ad un numero incalcolabile di specie di insetti e uccelli benefici per l'ecosistema. Se a questo si aggiunge il fatto che tali irrorazioni massicce hanno innescato mutazioni genetiche nella zanzara stessa , rendendola più resistente al DEET, il bilancio finale può essere presto fatto. Un completo fallimento e disastro ambientale, a scapito della salute umana, dettato solo da una miope pulsione di interessi economici.

Che cos'è l'AromaScudo?

Dopo otto anni di ricerche chimiche, studi entomologici, test tossicologici e di efficacia, su alcuni particolari olii essenziali africani e australiani, abbiamo formulato e prodotto una lozione protettiva a base totalmente naturale, senza DEET, senza piretroidi, senza nessun agente repellente sintetico, non contenente né citronella né geranio, e a cui abbiamo dato il nome di AromaScudo. I suoi principi attivi sono costituiti dai componenti di una particolarissima sinergia di olio di Tarchonanthus Camphoratus, olio di Melaleuca Alternifolia ed estratto di Neem (Melia Azadirachta). Il prodotto così ottenuto ha primariamente la funzione di proteggere la pelle e svolgere una azione emolliente, lenitiva ed anti-irritazioni. È particolarmente adatto alle pelli più sensibili ed a quelle dei bambini, anche nei casi di scottature, punture di insetti, irritazioni cutanee prodotte da agenti esterni.

AromaScudo non è un "insetto-repellente". Non è un insetticida o un biocida. Non "repelle" le zanzare. Esso semplicemente svolge un'azione benefica, lenitiva e levigante, conferendo inoltre alla pelle una piacevole e delicata profumazione "vegetale", che tradisce, inganna gli organi recettori degli insetti molesti. In altre parole, con Aromascudo, le fameliche bestiole ematofaghe non percepiranno più la vostra pelle come una fonte di cibo, ma semplicemente come un oggetto vegetale, privo per loro di qualsiasi interesse gastronomico! Seppur di notevole durata, l'effetto protettivo di AromaScudo non sarà mai così potente e longevo (fortunatamente) come quello della DEET. Poco male, se siete all'aperto in zone infestate da questi fastidiosissimi ditteri, ricordatevi di spruzzarvi le parti esposte ogni 2-3 ore. La vostra pelle ve ne sarà riconoscente. E anche il vostro sistema nervoso.

GLOSSARIO

Chemo-recettóre o chemocettore: Recettore sensibile a stimoli chimic
Dengue: una malattia virale, trasmessa da alcune zanzare (Aedes aegypti e Aedes albopictus). È caratterizzata da uno stato infettivo, che si manifesta frequentemente con due accessi febbrili (38º­40º) e si accompagna a dolori diffusi (cefalea, lombalgia, artralgie, mialgie), a profonda astenia e spesso a fugaci eruzioni cutanee.
Elefantiasi: malattia parassitaria dell'uomo, dovuta alla presenza nello spessore del derma di diverse filarie, che provocano una tumefazione mostruosa dell'organo colpito, come braccia, gambe, organi genitali.
Ematofago: che si nutre di sangue: Le sanguisughe sono ematofaghe.
Entomologico: Riferito all'Entomologia, branca della zoologia che studia gli insetti.
Febbre gialla: malattia virale epidemica del genere umano trasmessa da persone infette ad altre dalla zanzara Aedes aegypty. Deve il suo nome al fatto che il fegato viene sempre interessato facendo assumere alla pelle ed agli occhi del soggetto colpito un colore giallognolo.
Malaria: Malattia infettiva dell'uomo e di alcuni animali, caratterizzata da accessi di febbre intermittente e provocata dalla presenza nei globuli rossi del sangue di diverse varietà di protozoi del genere Plasmodium, inoculati dalla zanzara Anopheles.
Piretroidi: sostanze insetticide ricavate dal Piretro, pianta nota con il nome di Chrysanthemum cinerariaefolium e coltivata in diverse parti del mondo soprattutto Congo e Kenya.