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Gli insettorepellenti: più utili o più nocivi?
Le Zanzare
Si sa che le zanzare sono attratte dai corpi
vivi (umani e animali) attraverso molteplici meccanismi
sensoriali, alcuni dei quali non ancora completamente chiariti.
È stato comunque accertato che questi insetti utilizzano
dei particolari sensori visivi, termici ed olfattivi per
localizzare il bersaglio; tra di essi i più rilevanti
sembrano essere quelli olfattivi. Anche il movimento della
vittima e la sua colorazione (per esempio se indossa abiti
di colore scuro) possono contribuire ad orientare ed attrarre
la zanzara verso di essa. Gli stimoli visivi sembrano essere
più rilevanti quando la zanzara si trova a lunga
distanza, mentre quelli olfattivi diventano prioritari man
mano che essa si avvicina alla "preda".
È solo la zanzara femmina che si ciba
di sangue, il maschio si nutre principalmente di sostanze
vegetali, come per esempio il nettare di alcuni fiori.
È stato ormai accertato che i principali
stimoli olfattivi che maggiormente attraggono la zanzara femmina
sono quelli dovuti all'emanazione di anidride carbonica e
di acido lattico. Anche altre componenti degli odori corporei,
come per esempio alcuni composti chimici contenuti nel sebo
e nel sudore, contribuiscono ad attrarre l'insetto. L'anidride
carbonica, emessa principalmente attraverso il fiato, costituisce
il più potente agente attrattivo, che può essere
rilevato dall'insetto fino ad una distanza di 36 metri. L'acido
lattico (che si trova fra l'altro nel sudore) esercita anch'esso
una notevole attrazione, ma a distanze inferiori.
Tutti questi stimoli vengono ricevuti dalla
zanzara attraverso speciali chemo-recettori situati sulle
antenne. Tali recettori sono in grado di "analizzare"
e percepire la temperatura della pelle e l'umidità
che circonda il bersaglio, che viene così individuato
come un corpo "vivo" e quindi una potenziale fonte
di cibo. In pochi secondi, l'insetto si posa sulla superficie
epidermica, introduce la robusta proboscide succhiatrice nel
derma, inocula una certa quantità di saliva ad azione
anestetica, anticoagulante e vasodilatatrice, succhia i liquidi
sanguigni e riparte. La reazione dolorifica ed irritativa
scatenata dalle tossine introdotte nella cute ha inizio immediatamente
e può durare molte ore se non giorni.
La comune zanzara (Culex pipiens) delle nostre
zone climatiche, seppur molesta, è innocua per l'uomo;
alcune specie particolarmente diffuse in zone tropicali ed
equatoriali sono tuttavia assai pericolose, come ad esempio
l'Anopheles gambiae (causa della malaria), la Aedes aegypti
(febbre gialla), la Aedes albopictus (dengue), la Culex quinquefasciatus
(elefantiasi), ecc.
Da alcuni recenti rapporti dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità risulta che muoiono di malaria
circa 3.000.000 di persone ogni anno, tra cui principalmente
bambini e donne incinte. In generale, si calcola che globalmente
le varie specie di zanzara trasmettono malattie, ogni anno,
a più di 700.000.000 di individui. Ciò spiega
la ricerca e l'impiego su vasta scala di nuovi farmaci e vaccini,
nonché l'uso massiccio in tutto il mondo di prodotti
insetto-repellenti.
Prodotti insetto-repellenti
naturali e di sintesi
I comuni prodotti insetto-repellenti contengono
delle sostanze chimiche che disturbano o meglio inibiscono
i chemo-recettori delle antenne in modo tale che l'insetto,
avvicinandosi alla preda, ne viene respinto. Secondo alcune
recenti teorie, non sono sostanze che risultano sgradevoli
alle zanzare, ma che ne diminuiscono la sensibilità
in modo da impedire loro di seguire le correnti di aria
calda e umida emesse da un corpo a sangue caldo.
Il bisogno di utilizzare degli insetto-repellenti
è sicuramente vecchio quanto la comparsa della razza
umana sulla terra. La pratica di bruciare delle piante o
dei legni aromatici era nota sia dai tempi dell'antico Egitto
e dell'impero romano. Nel sedicesimo secolo si era scoperto
l'effetto repellente di alcune sostanze contenute nella
canapa, nell'aglio, nell'olio di oliva, nell'olio di menta,
nel succo dei pomodori verdi. Nel XX secolo si sono accertate
e misurate le funzioni insetto-repellenti di numerose sostanze
vegetali, tra cui le più comuni sono: olio di anice,
chiodi di garofano, olio di menta, olio di bergamotto, olio
di cocco, olio di pino, catrame di betulla, olio di eucalipto,
piretro, canfora, olio di geranio, olio di cannella, olio
di timo, olio di citronella, olio di menta, ecc.
Il loro uso tuttavia è oggi abbastanza
limitato a causa di alcuni fattori negativi: relativa inefficacia,
scarsa durata di protezione, odore troppo intenso, azione
irritante o limitata compatibilità dermica alle dosi
normalmente insetto-repellenti (dell'ordine del 5% o più
nel prodotto commerciale). I repellenti naturali, negli
ultimi decenni, sono stati ampiamente soppiantati da quelli
di sintesi. Tra questi il più noto e utilizzato è
la N,N-diethyl-m-toluamide o N,N-diethyl-3-methylbenzamide
(DEET).
Che cos'è
la DEET?
La N,N-diethyl-m-toluamide è sicuramente
l'insetto-repellente di sintesi più efficace finora
testato. Venne scoperto da alcuni chimici americani del
Dipartimento dell'Agricoltura e successivamente brevettato
dall'Esercito americano nel 1946. Fu poi registrato e ammesso
per l'immissione sul mercato nel 1957. È normalmente
usato in prodotti repellenti ad una concentrazione dal 5
al 35%, ma ci sono prodotti sul mercato che ne contengono
concentrazioni anche maggiori (fino al 75-100%).
Ha un'azione repellente non solo sulle zanzare,
ma anche su tafani, pulci, zecche e altre specie di insetti
molesti. Vent'anni di ricerche e test su più di 20.000
sostanze chimiche diverse non sono riusciti a scoprire un
altro prodotto chimico avente una durata di protezione e
uno spettro di azione così vasti come il DEET. L'
Environmental Protection Agency (EPA) ha rilevato che più
del 38% della popolazione americana ogni anno usa un prodotto
a base di DEET e che, a livello mondiale, il numero di persone
che utilizza insetto-repellenti contenenti DEET supera i
200.000.000.
Tutto bene quindi? Potremmo finalmente dormire
sonni tranquilli e indisturbati dalle fastidiose zanzare,
grazie all'avvento del DEET? Purtroppo la risposta è
NO.
Tossicologia
della N,N-diethyl toluamide
La N,N-diethyl-m-toluamide è risultata
tossica in numerosi casi e, per legge e convenzione internazionale,
non ne è consigliabile l'uso sui bambini. Ne avrete
una conferma andando al supermercato e leggendo attentamente
cosa c'è scritto sull'etichetta dei prodotti insetto-repellenti
a base di DEET (praticamente il 100% di quelli che vedrete
sullo scaffale), sotto la voce "Avvertenze".
La DEET viene facilmente assorbita dalla pelle
ed immessa nel circolo sanguigno, producendo una concentrazione
di circa 3 mg per litro di sangue parecchie ore dopo l'applicazione
cutanea. Oltre a causare in molti casi (sempre più
numerosi) reazioni cutanee di irritazione, desquamazione,
edema, corrosione, prurito, ecc. la DEET può colpire,
soprattutto nei soggetti più giovani, il sistema
nervoso centrale causando uno o più delle seguenti
patologie:
Encefalopatie, mal di testa, letargia, disorientamento,
stati di stupore, atassia ( incapacità di coordinare
la motilità volontaria), convulsioni, tremori, ipotensione,
bradicardia (rallentamento delle pulsazioni cardiache al
di sotto di sessanta al minuto), atetosi ( movimenti involontari
lenti e irregolari, generalmente limitati alle mani e ai
piedi), iperreflettività (esagerazione delle risposte
riflesse), areflettività (diminuzione o mancanza
delle risposte riflesse), paralisi, psicosi maniacale acuta,
tachipnea (accelerazione del ritmo respiratorio), nausea,
vomito, diarrea, coma, morte.
I casi di morte sono stati alquanto rari,
relativi solo a dosaggi elevati e soprattutto limitati a
bambini al di sotto dei 6 anni di età.
La DEET è inoltre un potente solvente
per molti tipi di plastica: giocattoli, vernici, rifiniture
per mobili, cinturini degli orologi, sedili dell'auto possono
facilmente impregnarsi di DEET ed esserne danneggiati in
modo irreversibile, oltre a diventare "serbatoi"
occulti di DEET a rilascio lento per gli anni a venire.
Nella lotta per la prevenzione della malaria,
tonnellate di DEET sono state irrorate nelle zone infestate
dall'Anofele, con il risultato di eliminare moltissimi di
questi pericolosi parassiti, sfortunatamente però
insieme ad un numero incalcolabile di specie di insetti
e uccelli benefici per l'ecosistema. Se a questo si aggiunge
il fatto che tali irrorazioni massicce hanno innescato mutazioni
genetiche nella zanzara stessa , rendendola più resistente
al DEET, il bilancio finale può essere presto fatto.
Un completo fallimento e disastro ambientale, a scapito
della salute umana, dettato solo da una miope pulsione di
interessi economici.
Che cos'è
l'AromaScudo?
Dopo otto anni di ricerche chimiche, studi entomologici,
test tossicologici e di efficacia, su alcuni particolari olii
essenziali africani e australiani, abbiamo formulato e prodotto
una lozione protettiva a base totalmente naturale, senza DEET,
senza piretroidi, senza nessun agente repellente sintetico,
non contenente né citronella né geranio, e a
cui abbiamo dato il nome di AromaScudo. I suoi principi attivi
sono costituiti dai componenti di una particolarissima sinergia
di olio di Tarchonanthus Camphoratus, olio di Melaleuca Alternifolia
ed estratto di Neem (Melia Azadirachta). Il prodotto così
ottenuto ha primariamente la funzione di proteggere la pelle
e svolgere una azione emolliente, lenitiva ed anti-irritazioni.
È particolarmente adatto alle pelli più sensibili
ed a quelle dei bambini, anche nei casi di scottature, punture
di insetti, irritazioni cutanee prodotte da agenti esterni.
AromaScudo non è un "insetto-repellente".
Non è un insetticida o un biocida. Non "repelle"
le zanzare. Esso semplicemente svolge un'azione benefica,
lenitiva e levigante, conferendo inoltre alla pelle una piacevole
e delicata profumazione "vegetale", che tradisce,
inganna gli organi recettori degli insetti molesti. In altre
parole, con Aromascudo, le fameliche bestiole ematofaghe non
percepiranno più la vostra pelle come una fonte di
cibo, ma semplicemente come un oggetto vegetale, privo per
loro di qualsiasi interesse gastronomico! Seppur di notevole
durata, l'effetto protettivo di AromaScudo non sarà
mai così potente e longevo (fortunatamente) come quello
della DEET. Poco male, se siete all'aperto in zone infestate
da questi fastidiosissimi ditteri, ricordatevi di spruzzarvi
le parti esposte ogni 2-3 ore. La vostra pelle ve ne sarà
riconoscente. E anche il vostro sistema nervoso.
GLOSSARIO
Chemo-recettóre o chemocettore:
Recettore sensibile a stimoli chimic
Dengue: una malattia virale, trasmessa da alcune zanzare
(Aedes aegypti e Aedes albopictus). È caratterizzata
da uno stato infettivo, che si manifesta frequentemente
con due accessi febbrili (38º40º) e si accompagna
a dolori diffusi (cefalea, lombalgia, artralgie, mialgie),
a profonda astenia e spesso a fugaci eruzioni cutanee.
Elefantiasi: malattia parassitaria dell'uomo, dovuta alla
presenza nello spessore del derma di diverse filarie, che
provocano una tumefazione mostruosa dell'organo colpito,
come braccia, gambe, organi genitali.
Ematofago: che si nutre di sangue: Le sanguisughe sono ematofaghe.
Entomologico: Riferito all'Entomologia, branca della zoologia
che studia gli insetti.
Febbre gialla: malattia virale epidemica del genere umano
trasmessa da persone infette ad altre dalla zanzara Aedes
aegypty. Deve il suo nome al fatto che il fegato viene sempre
interessato facendo assumere alla pelle ed agli occhi del
soggetto colpito un colore giallognolo.
Malaria: Malattia infettiva dell'uomo e di alcuni animali,
caratterizzata da accessi di febbre intermittente e provocata
dalla presenza nei globuli rossi del sangue di diverse varietà
di protozoi del genere Plasmodium, inoculati dalla zanzara
Anopheles.
Piretroidi: sostanze insetticide ricavate dal Piretro, pianta
nota con il nome di Chrysanthemum cinerariaefolium e coltivata
in diverse parti del mondo soprattutto Congo e Kenya.
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